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PROMUOVERE LE REALTA’ LOCALI La crisi socio-economica e la crisi della politica impongono un cambiamento culturale, necessario ad elaborare nuove idee e nuove proposte, per ridare un significato concreto all’agire sociale. L’apertura di Centri Multiservizi è un segnale forte che vuole raccordare la tradizione del popolarismo italiano, sviluppatosi all’interno di uno Stato-Nazione, con la nuova forma di popolarismo, interetnico, interculturale, interreligioso, figlio di un sistema globale, sempre in movimento, che ha abbattuto i vecchi confini geografici. Le caratteristiche macro della nostra epoca sono, che i processi di globalizzazione non provocano gli stessi effetti in tutti i luoghi, che l’utilizzo del tempo e dello spazio è diverso da luogo a luogo, e questo crea delle differenze tra le persone. Per cui, sono sempre più evidenti le differenze di condizione di intere popolazioni e di segmenti all’interno delle stesse popolazioni. Ciò che appare una conquista per alcuni rappresenta una riduzione della realtà locale per altri. La mobilità è l’elemento che da più prestigio e la libertà di movimento è il principale fattore della stratificazione sociale dei nostri tempi. Obiettivo del progetto è ridare senso al localismo, combattendo quella visione negativa, figlia del globale, che essere locali in un mondo globalizzato è un segno di inferiorità e di degradazione sociale. Convinti che il peso di una esistenza limitata a un luogo è aggravata: dalla scomparire degli spazi di interesse pubblico; dalla persa capacità degli stessi luoghi di generare e imporre significati all’esistenza; dal dipendere, degli stessi luoghi, da significati che vengono loro attribuiti e da interpretazioni che non possono in alcun modo controllare. Questa situazione sta facendo emergere tutta una serie di elementi negativi, come: il neofondamentalismo, reazione delle persone che si trovano sul versante passivo della globalizzazione; la difficoltà di comunicazione tra le élite, sempre più globali ed extraterritoriali, e gli altri sempre più localizzati; il senso di insicurezza esistenziale che non può essere ridotto solo a problemi della legge e dell’ordine; il senso di incertezza per il nostro futuro. Porsi le questioni giuste è ciò che, dopo tutto, fa la differenza, tra l’affidarsi al fato e perseguire una destinazione.
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